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I consigli per
ottenere una tintarella perfetta ed evitare le scottature
L'estate è arrivata finalmente. Le spiagge sono invase da migliaia di vacanzieri
in cerca di sole e tintarella. Dopo duri mesi di palestra per modellare alla
perfezione il fisico, gli italiani non vedono l'ora di passare intere giornate
sotto il sol leone per diventare 'neri come il carbon'.
L'esposizione del proprio fisico al sole ha però molte controindicazioni: dagli
arrossamenti agli eritemi solari, alle piccole scottature. Da non dimenticare
poi la classica insolazione estiva che colpisce soprattutto i più piccoli.
Le precauzioni per evitare questi piccoli inconvenienti sono molteplici. La
prima e più ovvia è legata all'orario. E' meglio evitare nei primi giorni di
mare le ore con il sole più forte, preferendo magari la prima mattina oppure il
pomeriggio. Bisogna poi integrare i classici abbronzanti con creme protettive
tenendo sempre presente il colore della pelle. I soggetti con la carnagione più
chiara hanno difficoltà a prendere l'abbronzatura e devono costantemente fare
uso di protezioni. Meno impegnativa la giornata al mare per chi ha invece la
pelle olivastra. L'abbronzatura infatti viene ottenuta con facilità e
difficilmente si perde.
Qualche rischio anche per chi ha fatto tatuaggi o depilazioni. Ovviamente la
pelle è più sensibile perchè irritata da questo tipo di interventi. Anche in
questo caso è meglio utilizzare creme protettive.
I rimedi naturali contro le scottature
Fin dalle prime esposizioni solari è preferibile utilizzare un alto fattore di
protezione. Man mano che la pelle si abbronza, e ha così sviluppato le proprie
difese naturali, si può passare a un fattore più basso.
Dopo l'esposizione, per mantenere il colorito ottenuto il più a lungo possibile
e la pelle idratata Per ottenere a lungo un bel colorito intenso e omogeneo è
fondamentale avere sempre la giusta protezione senza avere fretta di raggiungere
i risultati desiderati. E non bisogna dimenticare di applicare un buon doposole
per mantenere la pelle idratata.
E se nonostante tutti questi accorgimenti il sole ha danneggiato la nostra
pelle?
L'epidermide reagisce allo stress della scottatura solare con l'eritema,
un'eruzione cutanea accompagnata da vescicole piene di liquido che provocano un
fastidioso prurito e bruciore. In tal caso, non esporsi al sole fino a quando la
pelle non si sarà ripresa e applicare sulla cute delle compresse con semplice
acqua fredda.
Tra i classici "rimedi della nonna" segnaliamo: insaponare la zona colpita con
il sapone di Marsiglia, lasciando che la schiuma asciughi sulla pelle.
Risciacquare con abbondante acqua fresca e senza strofinare, solo quando la
schiuma appare completamente secca. Per attenuare il fastidio e il bruciore, si
può provare inoltre ad appoggiare sulla parte qualche fetta di patata cruda.
Come preparare la pelle al sole
Prima di affrontare la tintarella occorre preparare la pelle per il sole. E'
importante liberarsi dalle cellule morte accumulate durante l'inverno mediante
un'esfoliazione dell'epidermide.
E' buona abitudine utilizzare sotto la doccia o durante il bagno una spugna
morbida per rimuovere le parti dove la pelle è più secca, stimolando così anche
la circolazione. Una delle spugne più efficaci a questo scopo è la Loofa, una
fibra al 100% naturale che viene ricavata dall'omonima pianta nativa delle
regioni sudamericane.
L'uso della manopola durante la doccia o il bagno dà una piacevole sensazione di
benessere ed una pelle luminosa e morbida. In associazione o al posto del
massaggio si può applicare sulla pelle un prodotto esfoliante acquistato in
farmacia o in profumeria.
Preparata così la pelle per l'esposizione ai raggi solari, occorre anche
definire il fototipo di appartenenza: in quanto è importante conoscere le
caratteristiche della propria pelle per scegliere il prodotto che meglio si
addice alla propria tipologia cutanea.
I 7 diversi fototipi della pelle
TIPO 0 - Pelle che non si abbronza mai, con pigmentazione chiarissima, quasi
lattea! Sono i soggetti albini, senza melanociti. Non si devono esporre al sole.
TIPO I - Pelle poco resistente, con pigmentazione assente o non uniforme. Sono i
soggetti chiari, rossi o biondo chiarissimo. Devono ridurre al minimo
l'esposizione solare, usare preparati con filtri solari a dosi elevate.
TIPO II - Pelle a lenta pigmentazione, mediamente resistente. Sono i soggetti
dorati biondi o castano-chiari, che devono esporsi usando preparati filtranti,
iniziando con pochi minuti nelle ore meno calde, soprattutto i primi giorni.
TIPO III - Pelle con pigmentazione rapida e uniforme, ed una normale resistenza
al sole. Generalmente hanno questi requisiti i soggetti castani bruni e i
castano scuri, che possono esporsi al sole senza una particolare attenzione, in
modo progressivo e ottenere una abbronzatura veloce.
Tipo IV - Pelle tendenzialmente scura, che si scotta solo nei primissimi giorni
ma che si abbronza bene perché ha molta melanina.
Tipo V - Pelle olivastra con tantissima melanina e quindi già protetta dalle
radiazioni solari, si scotta raramente. Si consiglia comunque cautela e l'uso di
cosmetici che riparano dagli UVB responsabili degli eritemi e che maggiorano
l'effetto degli UVA.
Tipo VI - Pelle nera, ricca di melanociti, raramente si ustiona.
Il fototipo è importante per capire qual è il solare più adatto per la propria
pelle. L'epidermide otterrà così un'abbronzatura uniforme e sarà protetta al
meglio per ridurre i rischi dell'esposizione: dagli eritemi all'invecchiamento
cutaneo, dagli arrossamenti ai melanomi. Sulla confezione del prodotto in genere
è indicato il fattore di protezione, con un numero che rappresenta un
moltiplicatore. Ad esempio, se senza protezione la pelle si arrossa dopo solo 10
minuti di esposizione, l'applicazione di una crema solare a fattore di
protezione 8 permette di prolungare l'esposizione di ben 8 volte senza rischi.
L'alimentazione giusta per la tintarella
Medici e dermatologi sono concordi sul fatto che occorre preparare la pelle
qualche mese prima dell'esposizione al sole, curando soprattutto
l'alimentazione.
Privilegiare i piatti a base di pesce, portare a tavola verdure ricchi di
carotenoidi, come carote, pomodori, zucca, broccoli, cavoli e spinaci.
Di ottimo aiuto sono anche gli integratori alimentari antiossidanti a base di
zinco, selenio e vitamine come il betacarotene e le vitamine A, C ed E. |
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